2008.01.31

Dago

C’è questa famosa marca di succhi di frutta austriaca che si chiama Pago e con il cui logotipo ho un rapporto un po’ problematico (un po’ come con WordPress). Vado al bar, vedo un espositore dei succhi e mi giro dall’altra parte per evitare che il mio cervello esploda. «Presto, un cappuccio!»

Giusto per assicurarmi che non sia solo un problema del mio apparato percettivo, nel qual caso predisporrò le adeguate cure del caso, vi sottopongo la questione:

il logotipo dice Pago, ma la mia testa legge Dago

Il problema è che nel logotipo originale la mia testa legge una d e si ritrova invece una P. System error, guru meditation, spinning beachball! Ho provato ad elaborare due soluzioni per eliminare la dissonanza percettiva che mi attanaglia, da un lato togliendo il tratto in alto di alcune d gotiche, dall’altro allungando la gamba della P:

possibili soluzioni al problema dago-Pago

Purtroppo ogni volta che lo guardo continuo a sentirmi come l’arcivescovo di Costantinopoli, disarcivescoviscocostantinopolizzato! (Grazie Marco!)

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