Fundraising e terzo settore: come convincere a investire nel non profit?

Fundraising e terzo settore: come convincere a investire nel non profit?

Come si convince un CDA a investire nel fundraising non profit? Bella domanda, una di quelle che potremmo definire da un milione di dollari – giusto per rimanere in tema.

Ed è una domanda a cui abbiamo cercato di rispondere con Massimiliano Massimelli, responsabile della comunicazione per Fondazione Reggio Children e protagonista del primo episodio di Lato B, il nostro side-project di approfondimento su alcuni temi che ci stanno a cuore.

Il terzo settore è una giungla,
un mondo così ramificato e diversificato
in cui è difficile seguire una raccolta fondi.
Quindi, tutti possono fare fundraising?
Servono dei requisiti giusti”.

Massimiliano Massimelli,
Responsabile della comunicazione di Fondazione Reggio Children

La giungla del fundraising non profit

In due frasi Massimiliano Massimelli ci ha presentato il contesto in cui opera anche in Fondazione Reggio Children nella ricerca di donatori.

Massimiliano si occupa da 18 anni di comunicazione, in particolare di strategie di crescita e sviluppo, e frequenta da circa altrettanti anni il mondo del non profit come consulente di comunicazione, progettazione e raccolta fondi.

Insieme a lui ci siamo addentrati nella foresta selvaggia del terzo settore, un ecosistema in cui crescono associazioni, organizzazioni, comitati, fondazioni e imprese sociali. Per orientarci bene e seguire il sentiero giusto verso una strategia comunicativa efficace abbiamo chiesto a Massimiliano Massimelli di farci da bussola. Dall’incontro sono germogliate considerazioni importanti per i progetti con le ONLUS, e non solo.

Da anni, infatti, lavoriamo nella comunicazione del terzo settore. Abbiamo curato la nuova identità di Fondazione Reggio Children, che promuove progetti di solidarietà attraverso la ricerca e l’educazione; e la nuova immagine coordinata di Food For Soul, l’organizzazione fondata da Massimo Bottura e Lara Gilmore contro lo spreco alimentare tramite progetti di inclusione sociale.
Dalla chiacchierata con Massimiliano abbiamo capito quanto fare fundraising non profit sia un lavoro graduale e meticoloso; bisogna saper riconoscere un terreno fertile, in cui far crescere con cura la passione di persone, aziende, fondazioni alla propria causa.

Il vero innesto è dedicarsi chi dona

Per Massimiliano le realtà italiane sono tra le più generose nei confronti delle ONP e, oltre alla raccolta fondi in sé, è importante dare rilevanza anche a chi dona. Le persone, le aziende e gli enti che investono nel fundraising non profit scelgono di farlo volontariamente e attivamente, talvolta con un rischio non solo economico. Da questo nodo si vanno così a diramare le azioni comunicative orientate a questa figura e diverse a seconda del donatore. In caso di donazioni private, per esempio, la leva principale è quella emotiva; nel caso di un’azienda, invece, andiamo a intercettare quali fattori influiscono nella scelta di finanziamento. La narrazione dedicata non sfiorisce dopo la donazione, anzi cerca di rafforzare le radici raccontando il risultato ottenuto anche grazie allo sforzo del singolo.
L’incontro con Massimiliano Massimelli ci ha regalato molti spunti di riflessione sulla comunicazione del terzo settore e non solo. Ha dato il via anche alla stesura di un vero e proprio ciclo di incontri di approfondimento: il nostro Lato B.

Ci piace far crescere il bello

Lato B è un insieme di incontri formativi che abbiamo inaugurato con l’obiettivo di aggiornarci su temi come la sostenibilità, la sensibilità digitale, la cultura del progetto e l’etica aziendale. Certamente sono tematiche che potremmo seguire all’interno del nostro team, ma amiamo condividere la conoscenza con professionalità e personalità diverse, da cui imparare e con cui magari condividere un giorno nuovi progetti.
Al prossimo incontro che faremo parleremo di linguaggio inclusivo con Elena Codeluppi di Btwo Factory, ma abbiamo già preparato una lista di temi su cui ci concentreremo:

  • Data visualization e racconto con i numeri

  • Accessibilità web e normative e sviluppi social

  • Machine learning

  • Comunicazione della Sostenibilità aziendale

  • GDPR e data trust, futuri sviluppi

  • Blockchain, NFT e altri usi

Per ora il progetto è riservato al nostro team, ma non nascondiamo che vorremmo aprire gli incontri anche a chi segue Bunker. Iscriviti alla nostra newsletter per non perdere i nostri aggiornamenti su Lato B.